martedì 20 ottobre 2026

Top Left Corner - Mystery Book

 


Nei primi anni Novanta, il progressive metal italiano sembrava prigioniero di un modello ingombrante: tutti guardavano ai Dream Theater, ma non tutti riuscivano a trovare una propria identità. I vicentini Top Left Corner provarono a percorrere una strada diversa, cercando una dimensione personale senza rinnegare la complessità del genere. Mistery Book prende forma nell'hinterland vicentino, lontano dai principali centri dell'industria discografica, ma non certo a corto di idee. La band punta sulla costruzione di atmosfere e architetture sonore, privilegiando lo sviluppo delle composizioni rispetto all'esibizione tecnica fine a se stessa. Chitarre, tastiere e sezione ritmica si intrecciano in strutture articolate, dove la ricerca melodica convive con sfumature oscure e una tensione che attraversa l'intero lavoro. La chitarra di Sergio Ghiotto fornisce il necessario appeal metallico, mentre le tastiere di Franco De Lorenzi hanno un ruolo strutturale e non da semplice contraltare. 
Corrado Filippi al basso e Marco Benvegnú alla batteria garantiscono una certa solidità ritmica, lasciando respirare composizioni che non hanno paura di perdersi in volipindarici inutili
Anche Flavio Mendo sceglie un approccio più funzionale alle atmosfere del gruppo, una scelta questa che contribuisce a rendere il disco forse meno prevedibile.
Mistery Book conserva ancora oggi il fascino di un lavoro animato da una sincera ambizione compositiva. I Top Left Corner cercavano di coniugare la regalità di un progressive rock nobiliare, ricco di eleganza e costruzioni raffinate, con soluzioni hard rock e spunti metallici capaci di conferire maggiore energia alle composizioni. Ne nasce un equilibrio interessante, nel quale la ricerca melodica si accompagna alla cura degli arrangiamenti e alla volontà di sviluppare un linguaggio che non si esaurisca nella sola esibizione tecnica.
Riascoltato con la giusta prospettiva, il disco restituisce l'immagine di una formazione desiderosa di ampliare i confini del proprio linguaggio, valorizzando atmosfere, dinamiche e intrecci strumentali. Mistery Book rappresenta così una testimonianza significativa di quella stagione in cui il progressive metal italiano cercava di affermarsi attraverso percorsi differenti, lasciando spazio alla sensibilità individuale e alla contaminazione tra generi. Un lavoro che merita di essere riscoperto proprio per questa sua vocazione, espressione di una band che guardava lontano senza dimenticare le proprie radici hard rock e metal.
Una fotografia autentica di quella stagione del progressive italiano, nella quale ambizione e ricerca espressiva si intrecciavano dando vita a lavori ricchi di personalità. Mistery Book conserva il fascino di una band che guardava oltre i confini del proprio tempo, coniugando eleganza, energia e suggestioni rock. Un album da riscoprire per la sua autenticità e per quella libertà compositiva che, lontana dalle classifiche e dalle mode, rappresenta ancora oggi uno degli aspetti più preziosi del nostro underground.
Beppe "HM" Diana


Anno di pubblicazione: 1994
Etichetta: WMMS
Genere: Prog Metal

Line up:
Flavio Mendo - vocals
Sergio Ghiotto - guitars
Franco De Lorenzi - keyboards
Corrado Filippi - bass
Marco Benvegnú - drums

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