sabato 19 settembre 2026

Projecto - Projecto

 


In mezzo alla grande esplosione del power/progressive metal italiano degli anni Novanta, c'erano band che partivano da posizioni decisamente meno privilegiate. I Projecto arrivavano da Savona, una zona geograficamente e musicalmente abbastanza decentrata rispetto ai principali focolai della scena nazionale, eppure avevano idee tutt'altro che provinciali. La loro ambizione era evidente: andare oltre i soliti schemi del power metal, costruendo una proposta melodica, tecnica e ricca di influenze progressive.
Prima di arrivare al debutto, la band aveva già macinato parecchia gavetta, realizzando tre demo e passando anche attraverso la voce di Wild Steel, destinato poi a diventare una figura importante della scena power italiana con gli Shadows of Steel. Con l'ingresso di Roberto Bruccoleri al microfono, però, i Projecto compiono un ulteriore salto di qualità: la sua voce più potente e personale permette alla band di alzare decisamente l'asticella.
Il disco si muove su un power metal melodico e muscolare, ma non rinuncia a soluzioni progressive, cambi di dinamica, le magniloquenti tastiere del maestro PJ Abba e le evoluzioni strumentali di una sezione ritmica impavida formata dalla coppia Fabio Zunino e Luca Grosso. 
La chitarra di Vic Mazzoni rimane il motore principale, mentre l'impianto compositivo cerca continuamente di evitare prevedibilità all'interno di un album perfetto, o quasi.
Non un filler o una caduta di tono, dodici tracce, altrettanti cavalli di battaglia in sede live, non siamo ancora davanti alla ricerca esasperata che caratterizzerà alcune produzioni successive della scena italiana, i Projecto preferiscono mantenere un equilibrio fra impatto, melodia e tecnica, dimostrando che si può essere ambiziosi senza strafare.
La produzione di Frank Andiver dà ulteriore compattezza al risultato e permette alla band di presentarsi con un suono finalmente all'altezza delle proprie aspirazioni. Roberto Bruccoleri, dal canto suo, si rivela una scelta azzeccata, la sua interpretazione aggiunge personalità ai brani e contribuisce a rendere il disco molto più incisivo rispetto alle prime testimonianze del gruppo.
Projecto è quindi il ritratto di una formazione che arrivava dalla periferia della scena ma che aveva una visione tutt'altro che periferica. Un disco figlio di quegli anni irripetibili in cui una piccola etichetta come Underground Symphony poteva ancora dare spazio a gruppi sconosciuti e permettere loro di dimostrare che il metal italiano non viveva soltanto nei nomi già affermati.
Non sarà il disco destinato a cambiare la storia del power metal, ma ascoltato oggi racconta bene un'epoca nella quale talento, gavetta e ostinazione potevano ancora aprire qualche porta. E i Projecto, quella porta, provarono a sfondarla a colpi di riff taglienti come lame di rasoio.
Beppe "HM" Diana

Anno di pubblicazione: 1998
Genere: Melodic power metal
Etichetta: Underground Symphony

Line up:
Robert Bruccoleri - vocals
Vic Mazzoni - guitars
Fabio Zunino - bass
Luca Grosso - drums
P.J. Abba - keyboards

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