sabato 19 settembre 2026
Turbo Angel - As cold as ice
Prima che il progressive metal italiano trovasse i suoi nomi di riferimento, l'underground pullulava di band che cercavano una propria strada. I Turbo Angel, da Biella, erano una di queste. Power metal tecnico, aperture progressive e una buona dose di ambizione, As Cold as Ice fotografa una formazione che non aveva intenzione di accontentarsi dei soliti cliché.
Andrea Sportelli alla voce, Marco Pelle e Riccardo Ongaretto alle chitarre, Davide Nuzzo al basso e Matteo Boseglio alla batteria. Due chitarre, quindi, e tutto ciò che ne consegue in termini di intrecci, armonizzazioni e soluzioni più elaborate. Il demo viene registrato al Blue Music studio di Torino, mentre la band si muove tra Biella, Ivrea e il capoluogo piemontese, dentro quella rete underground che negli anni Novanta teneva in piedi il metal italiano.
Quattro i brani: “As Cold as Ice”, “Awake”, “Under Siege” e “Die to Survive”. Quattro capitoli legati da un filo conduttore religioso, con la componente spirituale perfettamente integrata nell'immaginario della band. Del resto, anche il nome dice tutto, Turbo è la potenza dell'heavy metal, Angel è la sua anima spirituale. Niente casualità, dunque, ma un concetto preciso.
Il power metal dei Turbo Angel non vive soltanto di velocità, c'è la ricerca tecnica, ci sono strutture più articolate e soprattutto quella voglia, tipicamente anni Novanta, di spingere il metal verso territori progressivi senza perderne l'impatto, in un un percorso introspettivo fatto di risveglio, conflitto e sopravvivenza.
Oggi As Cold as Ice è uno di quei reperti che il tempo ha quasi inghiottito. Nessuna grande discografia alle spalle, poche tracce rimaste, e una storia che meriterebbe di essere recuperata. Ma il valore dei vecchi demo sta anche qui, erano il biglietto da visita di musicisti che ci credevano davvero.
I Turbo Angel forse non riuscirono a trasformare quel biglietto in un contratto, dissidi interni portarono all'allontanamento del bassista, prima che alcuni dei musicisti restanti, venissero inglobati in formazioni più blsonate come Soul Takers e Morgana. Ma provarono a fare qualcosa di più difficile: dare un'anima al proprio metal. E in un'epoca in cui di demo ne uscivano a montagne, non era affatto poco.
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 1999
Genere: Progressive/power metal
Etichetta: Self produced
Line up:
Andrea Sportelli - vocals
Marco Pelle - guitars
Riccardo Ongaretto - guitars
Matteo Boseglio - drums
Davide Nuzzo - bass
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