Questo è un disco coraggioso, non soltanto per la provenienza dei Fallin' Time, espressione di un circuito periferico rispetto ai principali centri di diffusione del metal italiano come quello barese, ma soprattutto per le strutture musicali articolate e l'ampia gamma di sonorità che scaturisce da una formazione decisamente fuori dagli schemi.
Due chitarristi, doppio cantato maschile e femminile, flauto e tastiere: un organico che offre molteplici possibilità espressive e permette al gruppo di muoversi in un territorio progressivo dalle sfumature variegate.
Pubblicato nel 1999 dalla Elevate Records, Point of No Return sviluppa otto composizioni in cui il progressive metal diventa il punto di partenza per un percorso ambizioso, aperto a soluzioni compositive e arrangiamenti che vanno oltre l'mpostazione classica a cui siamo abituati.
La doppia voce ovviamente rappresenta una delle caratteristiche più particolari del progetto, mentre flauto e tastiere contribuiscono ad ampliare una tavolozza sonora che richiede attenzione epredisposizione all'ascolto.
Una band che dimostra in più occasioni di non voler percorrere la strada più semplice, affidandosi a un versante compositivo che privilegia lo sviluppo delle idee e la varietà degli arrangiamenti. Una scelta che testimonia una notevole ambizione e restituisce la fotografia di una scena italiana nella quale anche realtà geograficamente lontane dai circuiti principali cercavano di ritagliarsi uno spazio attraverso proposte personali e coraggiose.
Un disco che merita attenzione per il percorso intrapreso e per la scelta di non ridurre la propria proposta a una formula facilmente riconoscibile.
Non è necessario trasformare ogni produzione underground del passato in un capolavoro dimenticato, il valore di queste testimonianze discografiche risiede anche nella possibilità di comprendere quanta energia creativa circolasse in una scena spesso costretta a misurarsi con mezzi limitati e occasioni insufficienti.
Point of No Return rimane una testimonianza interessante di quel progressive metal italiano di fine anni Novanta che merita di essere riscoperto, soprattutto per la capacità di allargare i confini del proprio linguaggio senza rinunciare alla matrice metal.
Anno di pubblicazione: 1999
Etichetta: Elevate records
Genere: Prog metal
Line up:
Alex Spadavecchia - vocals
Loredana Perrini - vocals
Gigi Pisanello - guitars
Antonello Cimbasso - guitars, keyboards
Giuseppe Arpone - bass
Rha Lisco - drums, percussion

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