Soulinside nasce così, dalla collisione fra sensibilità hard prog, accelerazioni metal e un violino che diventa immediatamente il vero trademark della band, non un semplice ornamento aggiunto per darsi un'aria intellettuale.
È questo l'elemento che permette ai Midian di prendere le distanze dalla massa e di trasformare un'apparente stranezza in una precisa scelta stilistica.Le chitarre di Lorenzo Bellacci portano il peso dell'heavy rock, le tastiere ampliano gli spazi e il violino di Simone Baldini Tosi attraversa le composizioni con una funzione tutt'altro che decorativa. Il risultato è un sound malinconico, atmosferico e difficilmente catalogabile, sospeso fra progressive rock, metal e una sensibilità quasi intimista.
Francesco Foggi evita l'interpretazione muscolare e punta sull'espressività, mentre Cristiano Bonci al basso e Lorenzo Travaglini alla batteria sostengono una musica che preferisce svilupparsi lentamente piuttosto che sparare subito tutte le proprie cartucce.
“In My Winter”, “Wind”, “Poem” e “The Road” fotografano bene questo equilibrio fra tensione metallica e ricerca melodica, mentre le strumentali “Inside” e “The Beginning” accentuano il lato più atmosferico e progressivo.
La qualità delle composizioni purtroppo non è sempre all'altezza delle ambizioni della band, anche perchè la produzione non riesce sempre ad esaltare tutta la ricchezza degli arrangiamenti.
Ma Soulinside possiede una qualità che nel progressive italiano dell'epoca non era affatto scontata, ovvero una fisionomia riconoscibile dopo pochi minuti.
I Midian non inventano un nuovo genere e non consegnano alla storia un capolavoro ma fanno qualcosa di più difficile, prendono influenze diverse, le fanno convivere e riescono a trasformarle in una entità personale.
Soulinside purtroppo rimane l'unica testimonianza discografica di una band che, con un secondo capitolo, avrebbe potuto raccontare parecchie altre cose.
Un piccolo oggetto dimenticato della scena italiana anni Novanta, nato lontano dai riflettori e proprio per questo libero di non assomigliare a nessuno.
Beppe "HM" Diana
Etichetta: Pick up records
Anno di pubblicazione: 1994
Genere: Progressive metal
Line up:
Francesco Foggi - vocals
Lorenzo Bellacci - guitars
Cristiano Bonci - bass
Lorenzo Travaglini - drums
Simone Baldini Tosi - keyboards, violin

Nessun commento:
Posta un commento