lunedì 28 settembre 2026

Last Warning - From the floor of the well


 Nel 1994 il progressive metal italiano aveva ormai smesso di essere una curiosità da demo. C'erano gruppi che cercavano di portarlo su un terreno più personale, mescolando l'impatto dell'heavy con strutture meno prevedibili. I Last Warning, attivi già dalla fine degli anni Ottanta, arrivano a From the Floor of the Well dopo anni di gavetta e dopo il buon riscontro ottenuto con Bloody Dream.
Il titolo stesso dice parecchio sul mondo della band. “From the Floor of the Well”, dal fondo del pozzo, è un'immagine tutt'altro che rassicurante, una persona che guarda il mondo dal punto più basso possibile, che si distacca dalla vita comune e apparentemente senza una via d'uscita. 
Solitudine, dolore, violenza, emarginazione e fragilità, sono i temi ricorrenti nelle liriche della band, con uno sguardo rivolto molto più all'uomo che alla fantasia.
Musicalmente il disco segue la stessa direzione.
Le chitarre di Antonio Pin e Andrea Ferrara hanno un peso notevole all'interno del songwriting della band grazie a riff articolati, cambi di tempo e aperture melodiche, mentre le tastiere di Gianluca Venier aggiungono atmosfera ed inquietudine, con la voce di Diego Campanotti, un altro elemento impossibile da ignorare, impostazione teatrale, che si sposa con il carattere inquieto del disco e contribuisce a renderne riconoscibile il suono della band.
I brani sono spesso lunghi e strutturati, ma la band non perde completamente il contatto con l'heavy metal. Il problema arriva quando le idee diventano troppe e il pezzo fatica a trovare un punto di equilibrio. 
Ma From the Floor of the Well ha una cosa che molti dischi tecnicamente più riusciti non possiedono: un'atmosfera precisa. Racconta di una società malata, di persone isolate, che cercano una risposta e spesso non la trovano
È probabilmente questo il dettaglio che rende il disco più interessante di quanto possa sembrare a una prima occhiata. Nel 1994 il progressive metal italiano cercava soprattutto di dimostrare di essere all'altezza dei modelli stranieri. I Last Warning, invece, avevano almeno provato a metterci qualcosa di proprio.
From the Floor of the Well non è un disco perfetto. Ha ingenuità, qualche passaggio troppo elaborato e una produzione che avrebbe potuto valorizzarlo maggiormente. Ma ascoltandolo con attenzione si capisce che dietro quelle otto composizioni non c'era soltanto la voglia di suonare progressive metal tecnicamente ineccepibile.
C'era qualcosa da raccontare. E il punto di partenza era proprio quel fondo del pozzo dal quale i Last Warning provavano a guardare fuori.
Beppe "HM" Diana

Anno di pubblicazione: 1994
Etichetta: WMMS
Genere: Progressive metal

Line up:
Diego Campanotti - vocals
Andrea Ferrara - guitar
Antonio Pin - guitar
Stefano Venuto Bass
Gianluca Venier - keyboards
Emanuele Agnoluzzi - drums

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