Grandi Rosæ Crucis, un quartetto che lotta da dieci anni per riuscire a guadagnarsi il rispetto e la stima dei metal kids italiani, più che una band una vera e propria istituzione, tra gli unici inossidabili guerrieri che il metal nostrano può schierare in difesa della vera fede metallica, quella che smuove gli animi e che ci fa sentire parte di un’unica famiglia. Ma come spesso accade, anche i Rosæ Crucis riescono a dividere il pubblico fra chi li ama all’esasperazione, e chi come i giornalisti di settore li ha sempre denigrati per aver portato avanti un discorso musicale che si basava sull’uso della nostra lingua madre in un contesto musicale degno dei migliori Manowar e Virgin Steele. Eh si, bisogna ammettere che l’Italia è sempre stato un paese di esterofili ed ignoranti, soprattutto in campo metal, in cui tutto ciò ch’è straniero è figo e va bene, ma dove andremo a finire, siamo sommersi da valanghe di dischi provenienti dalla Svezia o dalla Finlandia, ma dio ci salvi dal metal cantato in italiano… Fratelli d’Italia, l’Italia se desta del metal di Scipio s’è cinta la testa…..
Intervista raccolta da: Beppe "HM" Diana anno domini 2002 - 6 gennaio
Ciao Andrea, allora incominciamo con una domanda classica, potresti riassumerci in poche parole i dieci anni di storia dei Rosæ Crucis.
In Poche Parole….Sudore, Odio, Sfiga , Sangue, Bastardi, Falsi, Vendetta, Tenacia, Orgoglio. I Rosæ Crucis, nati oramai piu di 10 anni fa, da 4 amici, hanno sperimentato diversi generi, dal grind al death, al trash,al classic, all’horror fino ad arrivare alla nuova dimensione, e con molti cambi di lineup. Il nome nasce da un interesse particolare per il medioevo mio e di Ciape, il cantante, che ci ha portati in un certo senso a paragonarci ai “Fratelli Invisibili”, la Rosa Croce. Devo dire che questo monicker oggi ci sta portando un po di problemi visto che ho ricevuto da poco minacce “legali” da parte di alcuni esponenti della “vera” Rosa Croce.
Quindi se le mie nozioni storiche non mi ingannano i Rosæ Crucis dovrebbero essere un movimento di religiosi dell’epoca medievale e non so per quale motivo legati alla massoneria moderna, mi sbaglio?
Non ti sbagli, hai detto la cosa giusta, dovrebbero. I Rosa Croce oggi sono un qualcosa di poco chiaro. Ma questo riguarda i Rosa Croce. Noi siamo i Rosæ Crucis, un gruppo che ha fatto del Metal e del Rispetto verso gli altri gli ideali di Vita. Quindi ci dissociamo completamente da qualsiasi discorso che possa portare alla Rosa Croce, all’Amore e tutte le altre cose che esulano dal Metal.


