giovedì 24 settembre 2026

Mystère de Notre Dame - Mystère de Notre Dame

 


La metà degli anni Novanta è un periodo particolarmente fertile per il progressive metal italiano. È un'epoca nella quale anche una piccola band può riuscire a varcare i confini nazionali, magari attraverso un'etichetta straniera, e lasciare una testimonianza destinata a diventare preziosa per chi, anni dopo, andrà a scavare negli archivi.

River of change - Where reality cannot enter



Alla fine degli anni Novanta Roma era uno dei centri più interessanti del progressive metal italiano. Una scena popolata da realtà come Shoggoth, DGM e Zen, musicisti e band che, tra demo, concerti e piccole produzioni indipendenti, cercavano di dare un'identità italiana a un genere che proprio in quegli anni stava vivendo una stagione particolarmente fertile.
È da questo ambiente che arrivano i River of Change, autori nel 1998 di un pregevole demo che aveva raccolto consensi più che incoraggianti. Un anno dopo arriva la prova del nove: Where Reality Cannot Enter, primo full-length pubblicato dalla B.O. Records.

DEADLINE – Dressed to Kill

 


In un'epoca in cui buona parte della scena italiana sembrava avere occhi e orecchie puntati sul progressive metal, inseguendo più o meno fedelmente i dettami del “teatro dei sogni”, i milanesi Deadline decisero di guardare dall'altra parte dell'oceano.
La storia dei Deadline affondava le proprie radici nei primi anni Novanta e aveva attraversato una progressiva trasformazione, fino all'ingresso in formazione di Roberto Della Fera, elemento destinato a cambiare gli equilibri della band. "Dressed to Kill", pubblicato nel 2000 da Underground Symphony, nasce in buona parte proprio dal materiale che aveva caratterizzato il precedente demo "Violet Child", sette brani accolti favorevolmente dalla stampa specializzata italiana.