A volte tendiamo a pensare che il tempo sia la migliore panacea, capace di guarire ogni ferita e di restituire una prospettiva diversa anche alle delusioni più cocenti. Ma non sempre è così. Ci sono ferite che non si rimarginano, continuano a sanguinare in silenzio e a produrre lacrime che scorrono parallele al passaggio inesorabile degli anni. Lacrime, non a caso, è il titolo del mini-CD pubblicato nel 1995 dagli Zerotonone, formazione del Canavese che ha attraversato la scena piemontese con una storia breve, intensa e consumata forse troppo in fretta. Un'esperienza che ha lasciato l'amaro in bocca, difficile da cancellare proprio perché dietro quelle canzoni c'erano ambizioni, idee e una precisa volontà di sottrarsi agli schemi più prevedibili del metal, attraverso una miscela personale di progressive, crossover e rock moderno.



