mercoledì 7 ottobre 2026

Wartrains - Under the church

 


Nel sottobosco dell'heavy metal italiano dei primi anni Novanta sono passate band che, per una serie di circostanze, non hanno mai avuto la possibilità di lasciare un segno proporzionato al proprio valore. I Wartrains appartengono a quella schiera di nomi che oggi è quasi un'impresa andare a recuperare, ma che meritano di essere sottratti all'oblio. Provenienti dall'area metallica scaligera, la band guidata dal deus ex machina Alberto Toniolo, dopo la prima demo End in Hell, sorta di full lenght demo di ben nove brani, consegna alla storia il piccolo capolavoro oscuro Under the Church, una seconda testimonianza che mostra una formazione ancora più consapevole della propria direzione artistica.
La line-up vede Milo Capparelli alla voce, Alberto Toniolo e Daniele Montagna alle chitarre, Andrea Buganza al basso e Carlo Bucci alla batteria. Sormontato da un lavoro d'artwork alquanto inquietante questi quattro brani più intro riescono ad innalzare il potenziale deleterio della band scaligera, in questa nuova occasione alle prese con un heavy metal oscuro, inquietante e fortemente legato a quell'immaginario demoniaco che trova nei King Diamond e Mercyful Fate due riferimenti evidenti.
Ma sarebbe riduttivo liquidare i Wartrains come l'ennesima band innamorata della scuola di Copenhagen. Le chitarre cercano di mediare pesantezza e dinamismo, mentre sotto la superficie si muovono robuste influenze heavy, power e thrash, creando un suono aggressivo senza rinunciare alla componente melodica. È proprio questo equilibrio a rendere interessante Under the Church, l'oscurità non è soltanto una componente estetica, ma entra direttamente nella costruzione dei brani.
“Welcome to the Church” apre le porte di questo piccolo luogo maledetto, introducendo immediatamente l'atmosfera della demo. “Torture” spinge maggiormente sull'acceleratore, mentre “Broken Rite” prosegue il percorso attraverso riff pesanti e soluzioni che mantengono alta la tensione. “Voices of Life” introduce una maggiore componente melodica, dimostrando che la band non vive soltanto di aggressività, prima della conclusiva “Master of the Priest”, che chiude la demo tornando a quelle atmosfere cupe e teatrali che ne costituiscono il tratto distintivo.
Al centro del lavoro troviamo naturalmente le chitarre di Alberto Toniolo e Daniele Montagna, protagoniste di un intreccio che guarda al metal più oscuro ma mantiene una propria solidità. La voce di Milo Capparelli completa il quadro con un'interpretazione teatrale ed enfatica adatta alle atmosfere delle cinque composizioni, mentre la sezione ritmica di Andrea Buganza e Carlo Bucci fornisce il necessario sostegno a una scrittura che non cerca finezze compositive preferendo colpire nel segno l'incauto ascoltatore.
Riascoltata oggi, Under the Church ha soprattutto il fascino delle cose rimaste nascoste troppo a lungo. Non è una produzione nata per inseguire le mode del momento, ma la fotografia di una band che cercava di costruire il proprio heavy metal guardando oltre i confini italiani. E proprio questo rende ancora più curioso il percorso successivo di alcuni dei suoi protagonisti Alberto Toniolo e Cristian Galimberti avrebbero infatti proseguito la loro strada nei Raising Fear, portandosi dietro quell'esperienza maturatain sede underground.
I Wartrains non ebbero la fortuna di trasformare queste cassette in una carriera più lunga e visibile, ma Under the Church resta una testimonianza preziosa di quello che si muoveva sotto la superficie del metal italiano. Una di quelle vecchie demo che oggi, quando la riscopri dopo decenni, ti fanno pensare a quante band siano rimaste fuori dalla storia ufficiale non necessariamente perché avessero meno da dire, ma semplicemente perché il destino aveva deciso diversamente.
Cinque brani, una chiesa maledetta e una manciata di musicisti che il tempo ha quasi cancellato. Ma basta premere play per capire che, sotto quella chiesa, qualcosa bruciava ancora.
Beppe "HM" Diana

Anno di pubblicazione: 1996
Genere: Heavy Metal
Etichetta: Self production

Line up:
Milo Capparelli - vocals
Alberto Toniolo - guitar
Daniele Montagna - guitar
Andrea Buganza - bass 
Carlo Bucci - drums


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