Gli Asgard, formazione trevigiana attiva dal 1986, hanno costruito il proprio percorso attraverso una progressiva evoluzione stilistica, partendo dalle suggestioni del progressive rock britannico per approdare a una proposta più articolata e incisiva. Con Imago Mundi, quarto album pubblicato nel 1993 dalla tedesca Music Is Intelligence, il gruppo consolida questa trasformazione, mettendo in relazione la ricercatezza degli arrangiamenti con una maggiore incisività strumentale.
La matrice progressive rimane evidente, ma viene riletta attraverso una sensibilità che guarda anche al metal. Le chitarre acquistano peso specifico, la sezione ritmica sostiene strutture articolate e le tastiere di Albert Ambrosi contribuiscono a preservare quella dimensione atmosferica che rappresenta uno degli elementi distintivi della formazione. Il risultato è un lavoro ambizioso, nel quale melodie, cambi di ritmo e sviluppi strumentali convivono all'interno di composizioni tutt'altro che immediate.
Le tredici tracce compongono un percorso di oltre un'ora, caratterizzato da atmosfere mutevoli e da un immaginario che richiama territori mitologici e paesaggi fantastici. Transmigration (On a Blow of Immense) introduce efficacemente le coordinate del disco, mentre Justice – Land of the Silver Drakkar e i due capitoli di Violence evidenziano il versante più energico della proposta, mentre sul resto dei brani prevalgono soluzioni melodiche e suggestioni evocative, fino alla conclusiva Egoism – Land of the Burning Sands, che riassume l'approccio più articolato della band.
Il punto di forza di Imago Mundi risiede nella capacità di coniugare l'eredità del neo-prog britannico con una maggiore apertura verso il progressive metal. I riferimenti internazionali aiutano a inquadrare il linguaggio degli Asgard, ma la loro musica non si esaurisce in una semplice somma di influenze, ascoltando il disco emerge la volontà di sviluppare composizioni personali, costruite attraverso arrangiamenti curati e un'attenta ganalisi delle atmosfere che si susseguono che, naturalmente, richiedono un ascolto concentrato, anche se non tutti i passaggi possiedono la stessa incisività.
Con Imago Mundi, gli Asgard firmano un lavoro significativo per comprendere l'evoluzione del progressive italiano nei primi anni Novanta. Un album che testimonia la maturazione di una formazione intenzionata a superare i confini del progressive più tradizionale, senza rinunciare alla ricchezza melodica e alla componente atmosferica delle proprie origini.
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 1993
Etichetta: WMMS
Genere: Progresssive Rock/Metal
Line up:
Kikko Grosso - vocals
Massimo Michieletto - guitars
Chris Bianchi d'Espinosa - bass
Albert Ambrosi - keyboards
Marco Ferrero - rums

Nessun commento:
Posta un commento