sabato 10 ottobre 2026

Alzheimer - A new world?

 


Non è mai stato facile suonare heavy metal nel Sud Italia. Non lo è oggi, nonostante Internet, i social network e tutti gli strumenti che permettono a una band di farsi conoscere. Provate a immaginare cosa significasse farlo negli anni Novanta, quando le possibilità di promozione erano limitate e registrare un demo rappresentava spesso l'unico modo per uscire dal proprio territorio. Gli Alzheimer, provenienti da Lentini, in provincia di Siracusa, appartengono a quella generazione che ha costruito il proprio percorso con passione, sacrifici e tanta voglia di emergere.
Formatisi nella seconda metà degli anni Ottanta, grazie ad un manipolo di appassionati musicisti alle prime esperienze, gli Alzheimer avevano progressivamente affinato le proprie capacità attraverso una serie di registrazioni indipendenti. Dopo una prima demo omonima, realizzata con mezzi di fortuna su un quattro piste, ed un secondo nastro a titolo Life’s Goin' to Die che aggiustava la mira, con In Utility of Existence del 1993, la band aveva mostrato una crescita compositiva davvero ragguardevole. A New World!? del 1994, riusciì ad impressionare la critica ed i fan di una certa musica dura mettendo in risalto un aspetto qualitativo veramente di prim'ordine. 
Si dalle prime battute di Living Together, gli Alzheimer dimostrano una maggiore padronanza degli strumenti e una consapevolezza tecnico-compositiva che procede di pari passo con una maturazione delle proprie ambizioni. Le radici dell'heavy metal classico rimangono ben salde, come evidenziano episodi dal sapore suggestivo come I Can Try o la stessa title track, con il gruppo che guarda soprattutto al metal americano, con i Queensrÿche ed i Fates Warning come riferimento particolarmente evidente. 
Melodia, potenza e soluzioni più elaborate convivono in una scrittura che si apre al progressive senza perdere il contatto con la tradizione.
Con questa nuova prova, la band alza ulteriormente l'asticella, raggiungendo picchi compositivi che lasciano intravedere prospettive decisamente interessanti. La conferma più significativa arriva da Thoughts and Images II, brano conclusivo articolato in cinque parti, una struttura ambiziosa che testimonia la volontà di andare oltre la forma tradizionale della canzone metal. Non si tratta soltanto di dimostrare una buona preparazione tecnica, ma di mettere le proprie capacità al servizio di composizioni più complesse e sviluppate.
Gli Alzheimer avevano ancora margini di crescita e tutte le carte in regola per proseguire un percorso che, proprio in questo momento, sembrava aver trovato una direzione precisa. Il destino, però, avrebbe deciso diversamente: il batterista Bruno Rubino e il cantante Giuseppe Brancato avrebbero intrapreso una nuova avventura con i Fiaba, mentre l'esperienza degli Alzheimer si sarebbe conclusa. 
La separazione impedì al gruppo di dare seguito a una maturazione che lasciava presagire risultati ancora più importanti.
A New World!? rimane così la testimonianza di una crescita interrotta sul più bello: il lavoro di una band siciliana che, lontana dai principali centri della scena nazionale, era riuscita a sviluppare una propria identità, guardando con ambizione al progressive metal americano. 
Un'occasione mancata, certo, ma anche la fotografia di un'epoca in cui talento e determinazione dovevano spesso farsi strada senza le opportunità che oggi diamo per scontate.
Beppe "HM" Diana

Anno di pubblicazione: 1994
Genere: Progressive Metal
Etichetta: Self Released

Line up:
Giuseppe Brancato - vocals
Ciro Incontro - guitars
Angel King - guitars
Rosario Di Pasquale - bass
Marcello Sidoti Keyboards
Michael Young - drums

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