mercoledì 30 settembre 2026

Xerxes - Beyond my immagination


 A parte un monicker impronunciabile e un lavoro di artwork che definire bizzarro suona già come un complimento, ma che richiama alla mente quello del demo Only a Dream..? di due anni prima, gli Xerxes oggetto della nostra riscoperta archeologico-musicale, erano una band tecnicamente ineccepibile. 
Infatti nel loro debutto discografico, giocato sulla lunga distanza, si rendevano artefici di un progressive metal abbastanza articolato, sostenuto da una spinta creativa che oggi si fatica a ritrovare fra le band giovani odierne.
Beyond My Imagination: oltre la mia immaginazione. E proprio attorno a questo titolo sembra muoversi la musica dei cinque elvetici in questione, perché quando si ha l'ambizione di spingersi oltre i propri confini, si può davvero tentare di fare tutto. 
Gli svizzeri lo fanno costruendo un mosaico variegato, nel quale ogni strofa, ogni passaggio e ogni cambio di direzione trovano il loro posto, andando progressivamente a comporre un'idea ben precisa delle reali potenzialità della band.
Il bello è che gli Xerxes non sembrano interessati a rispettare i recinti del genere. Contrappunti classici, arpeggi epici, porzioni progressive, aperture melodiche e soluzioni più elaborate vengono incastonate senza che nessuno di questi elementi debba necessariamente prendere il sopravvento sugli altri. 
No, non è un esercizio di stile, perché dietro questa varietà rimane sempre una precisa identità compositiva. E soprattutto non c'è quella frenesia tipica di certe formazioni che, pur di dimostrare quanto sanno suonare, finiscono per mettere troppa carne al fuoco.
Gli Xerxes, invece, osano. Qualche volta forse forzano anche la mano, ma riescono ugualmente a colpire nel segno, perché le loro scelte non sembrano mai casuali. È questa la vera forza di Beyond My Imagination: avere il coraggio di abbattere i confini fra i generi senza perdere di vista la canzone e trasformare la tecnica in uno strumento al servizio delle idee. 
Un disco che oggi, proprio per questa libertà compositiva, merita di essere riportato fuori dall'ombra.
Beppe "HM" Diana

Anno di pubblicazione: 1993
Etichetta: General Inquisitor Torquemado
Genere: Progressive Metal

Line up:
A. Moser - vocals, bass
M. Cueni - guitars
Ch. Moser - guitarsk
J. Espasandin - keyboards
M. Fringeli - drums

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