giovedì 24 settembre 2026

DEADLINE – Dressed to Kill

 


In un'epoca in cui buona parte della scena italiana sembrava avere occhi e orecchie puntati sul progressive metal, inseguendo più o meno fedelmente i dettami del “teatro dei sogni”, i milanesi Deadline decisero di guardare dall'altra parte dell'oceano.
La storia dei Deadline affondava le proprie radici nei primi anni Novanta e aveva attraversato una progressiva trasformazione, fino all'ingresso in formazione di Roberto Della Fera, elemento destinato a cambiare gli equilibri della band. "Dressed to Kill", pubblicato nel 2000 da Underground Symphony, nasce in buona parte proprio dal materiale che aveva caratterizzato il precedente demo "Violet Child", sette brani accolti favorevolmente dalla stampa specializzata italiana.
Ed è proprio nei contenuti che i Deadline riuscivano a distinguersi. Mentre gran parte dell'immaginario power metal dell'epoca continuava a muoversi tra dragoni, spade, battaglie e mondi fantastici, i milanesi sceglievano di guardare alla realtà, affrontando tematiche decisamente più terrene e scomode come soprusi, incesti, solitudine e altri aspetti oscuri della condizione umana.
Il vero personaggio centrale della band, però è Jerry Cittarella. Il suo lavoro alla chitarra, insieme alla voce di Della Fera, rappresentavano il punto focale dei Deadline. I suoi riff sono dinamici, tecnici e dannatamente pesanti come macigni, sembravano costruiti con una precisione quasi chirurgica, ma senza perdere il mordente heavy. Infatti, è soprattutto attraverso la sue sei corde che Dressed to Kill acquista profondità, riuscendo a spingersi oltre quella dimensione più scolastica che caratterizzava parte del metal classico italiano dell'epoca.
Musicalmente siamo nel territorio del solido US power metal, con riferimenti a Sanctuary, Helstar e alle componenti più melodiche degli Agent Steel. Now Is Your Time, Fallin' Angel e The Flight of a Free Man mostrano il lato più diretto della band, mentre Lost Memories, Dreamland e la title-track aggiungono atmosfera e articolazione. L'apertura strumentale di The Seventh Gate of Destiny completa un lavoro nel quale tecnica e potenza trovano un equilibrio convincente.
Dressed to Kill non inventa nulla, ma prende una precisa lezione dell'US metal e la fa propria. E soprattutto non ha bisogno di nascondersi dietro virtuosismi fini a se stessi: i Deadline avevano riff, idee e una precisa identità.
Poi, come spesso accade con le storie migliori dell'underground italiano, arriva la parte meno romantica. Dopo un ultimo promo nel 2003 caratterizzato da una registrazione alquanto deficitaria, il secondo album non arriverà mai. Della Fera intraprenderà infatti una nuova esperienza all'interno di un altro supergruppo, ovvero i Raising Fear, e la storia dei Deadline finirà sostanzialmente lì.
Rimane un solo full-length, ma è sufficiente per lasciare una traccia. Dressed to Kill è uno di quei dischi che, riascoltati oggi, fanno pensare a quanto materiale interessante sia passato attraverso la scena italiana senza riuscire a trovare il momento giusto per esplodere. E questa, più ancora del disco mancato, è la vera occasione perduta dei Deadline.
Beppe "HM" Diana

Anno di Pubblicazione: 2000
Genere: US Metal
Etichetta: Undergound Symphony

Line up:
Jerry Citarella - guitars
Rob Della Frera -vocals
Emy Tonello - bass
Steve Addis - drums

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